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SOTTILI METAMORFOSI DELLO SGUARDO - SIGHT'S SLIGHT METAMORPHOSIS
un lavoro sullo sguardo, un’analisi percettiva; realtà trasfigurata in pensiero, immaginazione, desiderio;
immagini della mente che prendono forma e si concretizzano
a research about the slight a perceptual analysis; reality transfigured into thought, imagination, desire;
images of the mind that become real and materialize themselves

La realtà intorno a noi come la percepiamo tramite i sensi e tramite la sua manifestazione fisica e concreta; forme, dimensioni, spazi, luci e colori, creano in noi quella che definiamo realtà sensibile, immagini reali, una dimensione oggettiva che riteniamo vera, unica, e inconfutabile. Si sedimenta poi nella nostra memoria, il tempo la sfuma, la distorce, la cambia, fino a farla diventare una realtà altra, una realtà immaginata, un’esperienza che da concreta viene filtrata dal pensiero e dall’anima e arriva ad assumere contorni diversi, particolari e unici, profondamente soggettivi. Così come il punto di partenza può essere una situazione astratta, un desiderio, un sogno, immaginazione, una proiezione mentale di ciò che la realtà vorremmo che sia, non necessariamente legata a ciò che è, e quindi non ben definita, mutevole e sfuggente, e questo sfuggire continuamente ai nostri sensi, ne amplifica il desiderio e il potenziale immaginifico, come un’apparizione di cui abbiamo bisogno pur sapendo che è irreale. E’ in queste condizioni che la realtà perde e i suoi contorni e ne prende altri, sfuma, diventa evanescente e forme, spazi, dimensioni, luci e colori, diventano qualcosa di indefinito etereo, immaginifico ed estramemente mutevole. Questo percorso artistico indaga proprio in questa direzione di doppia esistenza, quella visibile e sensoriale che continua in quella “invisibile” e sentimentale e viceversa. Le opere composte a dittico o a trittico vogliono proprio far coesistere queste due realtà che si continuano e completano a vicenda, non contrapposte ma in dialogo tra loro.

The reality around us as we perceive it through the senses and through its physical and concrete manifestation; shapes, dimensions, spaces, lights and colors, create in us what we call sensitive reality, concrete images, an objective dimension that we believe to be true, unique, and irrefutable. It then settles in our memory, time fades it, distorts it, changes it, until it becomes another reality, an imagined reality, an experience that from concrete is filtered by thought and soul and comes to take on different contours , particular and unique, deeply subjective. Just as the starting point can be an abstract situation, a desire, a dream, an imagination, a mental projection of what reality we would like it to be, not necessarily linked to what it is, and therefore not well defined, changeable and elusive, and this continually escaping from our senses amplifies their desire and imaginative potential, like an apparition that we need despite knowing that it is unreal. It is in these conditions that reality loses its contours and takes others, fades, becomes evanescent and forms, spaces, dimensions, lights and colors, become something indefinite ethereal, imaginative and extraordinarily changeable. This artistic path investigates precisely in this direction of double existence, the visible and sensory one that continues in the “invisible” and sentimental one and its opposite. The works composed of diptyches or a triptyches really want to make these two realities coexist, which continue and complement each other, not opposed but in dialogue with each other.

IMMAGINI DEL LAVORO COMPLETO SU RICHIESTA - IMAGES OF THE COMPLETE WORK ON REQUEST